Vini Scirto

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Vini Scirto

Vini Scirto è un’azienda vinicola che si trova a Passopisciaro, frazione di Castiglione di Sicilia, comune in provincia di Catania. I proprietari di questa singolare cantina sono Giuseppe Scirto e Valeria Franco, coppia affiatata che dal 2009 ha rivoluzionato la propria vita. Prima di lanciarsi in questa avventura Giuseppe era un perito informatico e Valeria una laureanda in lingue straniere. Ci troviamo sull’Etna e dunque sul vulcano più alto d’Europa. L’emozione che circonda i vini dell’Etna di questa cantina è in parte l’emozione di scoprire un mondo perduto. Qui la tradizione e il territorio sono rimasti intatti da decenni e questo rende ancora più speciale la storia di questa azienda vinicola.

La storia di Vini Scirto

La storia ha inizio nelle campagne siciliane. Infatti, l’azienda apparteneva a Don Pippinu, nonno di Giuseppe dal quale ha ereditato la passione del suo lavoro. I nonni di Giuseppe hanno sempre prodotto vino e olio che poi venivano venduti sfusi.

Alla morte del nonno, Giuseppe e Valeria hanno deciso di rilevare l’attività storica della famiglia dato il grandissimo valore affettivo che ha per il giovane, che da piccolo si divertiva a passare le sue giornate estive ad aiutare il nonno nei vigneti. Tanto grande è la passione di Vini Scirto da permettergli di lanciare la prima annata in bottiglia della nuova conduzione nel 2010.

Le tipologie di prodotti

I vitigni che caratterizzano la cantina sono Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio a bacca rossa e Carricante, Catarratto, Minnella e Grecanico a bacca bianca. L’uvaggio principale è il Carricante, che è perfettamente a suoi agio nel clima fresco delle pendici dell’Etna. La bassa resa dei vecchi vitigni dell’azienda vinicola portano i vini ad avere un’intensa mineralità e salinità.
Le etichette prodotte sono 3: un bianco, blend di uve a bacca bianca chiamato Don Pippinu in onore del nonno; due Etna Rosso, chiamate Don Pippinu e A’Culonna. Le bottiglie di Vini Scirto sono appena 4.000. Questi vini sono il mix perfetto tra terra vulcanica, arbusti, erbe e bacche selvatiche.

Il territorio

Il terreno si estende per 2,5 ettari tra vigneti e uliveti che coltivano soltanto loro due. I vigneti hanno quasi un secolo di vita e sorgono a 650 metri di altitudine su un terreno di sabbia vulcanica. Per la loro coltivazione, che risale ai primi del ‘900, vengono utilizzate tecniche di impianto in parte ad albero e in parte a spalliera. Gli ettari di terreno della cantina Vini Scirto sono suddivisi tra due appezzamenti: uno in Contrada Feudo di Mezzo e l’altro in Contrada Porcaria. A partire dal 2017 sono stati affittati altri due piccoli appezzamenti in contrada Randazzo, uno a 700 e l’altro a 1.000 metri di altitudine. Proprio grazie alla loro altitudine, e al fatto che sono le vigne sono su un’isola, questa cantina rientra nella Viticoltura Eroica. Scopri tutto nel nostro approfondimento.

La filosofia della Cantina Vini Scirto

I due giovani Giuseppe e Valeria rientrano tra i produttori che vogliono salvaguardare la loro terra e l’ecosistema del territorio. Infatti, loro stessi si definiscono “vignaioli eretici”. Per loro questa definizione li caratterizza in quanto non sfruttano la natura ma anzi si fondono con essa. In effetti in questa azienda vinicola si è molto scrupolosi sui trattamenti da utilizzare per il terreno. La produzione dei vini nasce dal rispetto e dall’amore per la terra ed è frutto di una rigorosa attenzione ai processi artigianali.

Non viene però messa da parte la moderna conoscenza della viticoltura e dell’enologia creando così un perfetto equilibrio tra tradizione e innovazione. La coppia ha abolito il diserbo e qualunque intervento meccanico. Il tutto all’insegna degli insegnamenti di nonno Don Pippinu. Un altro passaggio fondamentale nella produzione naturale della cantina Vini Scirto è il completo abbandono di tutti i prodotti chimici. E come dicono i due “la chimica dell’amore è l’unica chimica ammessa”.